A noi, "uomini del nuovo millennio",
hanno ancora qualcosa da dire i poeti del Dolce Stil Novo?



Sì, senza esitazione.
Basta ascoltare. Le parole di questi poeti sono vive, vere, vicine. Settecento anni di lontananza, e sembra ieri. Basta ascoltare. Non si può non godere dell'armonia della parola, della simmetria dei versi, dell'essenzialità di un pensiero distillato. Da gustare con lentezza.

Basta ascoltare. Non è solo la riscoperta della parola che ci ammalia: è il valore - eterno - che quella parola ci trasmette, e che comprova la sua stessa (r)esistenza. Il valore universale della Bellezza, valore da perseguire, da coltivare. La Bellezza incarnata nel profilo di una donna, nel suo lieve passare nel mondo. La Bellezza della poesia. Il loro reciproco eternarsi. (Maria Cristina Leardini)

"Ella si va" nel 2007 inaugura il centro di ricerca artistica Immaginario Sonoro con un progetto sul valore universale della Bellezza. Con "Ella si va", Luigi Alberton sviluppa il tema della Bellezza attraverso una "rilettura" sonora e musicale della poesia del Dolce Stil Novo. Dal progetto nasce la prima pubblicazione editoriale di Immaginario Sonoro: un CD audio accompagnato da un prezioso libretto, con un corto artistico che porta lo stesso nome.
Versi immortali del Dolce Stil Novo, a due voci: la lettura di Davide Melchiori, il pianoforte di Luigi Alberton.
Il libro e il cd
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Sinuose armonie di linee e suoni, oro e arancio, intrecciano indissolubilmente l'arte e la vita. Ispirato a un sonetto di Dante.
Il corto
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