Fare arte è fare ricerca. È laboratorio.
Fare ricerca significa prima di tutto sperimentare:
uscire dai sentieri conosciuti o già battuti,
uscire dagli schemi e dai generi,
uscire dalle strette logiche del mercato.
È andare incontro all'ignoto.
Luigi Alberton, Ecofoglia 2009




Per noi l'arte – arte dell'uomo e della Natura – è portatrice di bellezza ed espressione di irrinunciabili valori etici. È un bisogno primario, come l'acqua, come l'aria. È parte integrante del vivere quotidiano. L'arte favorisce l'evoluzione dell'essere umano, come individuo e come comunità, ed educa a una armonica convivenza con la Natura.

Per noi l'arte va liberata dai generi e dalle forme codificate, dalle aspettative del pubblico, dalle regole del mercato, per poter diventare strumento di crescita e benessere, di conoscenza e incontro.

 


Gli ambiti della nostra ricerca artistica


Ogni manifestazione dell'arte dell'uomo e della Natura costituisce per noi fertile terreno di esplorazione e ricerca. Tra tutte, la musica e la parola poetica sono le forme di espressione artistica che, per la loro essenza "sonora", hanno per noi più risonanze. Ma sperimentiamo le "risonanze" dell'Immaginario Sonoro, liberamente, in ogni altra forma d'arte (arti visive, multimedialità, installazioni...), esplorando nuovi modi di comunicare.


Il suono: musica, parola, voce. Per noi la musica è esperienza non solo dell'udito, ma di tutti i sensi e le facoltà percettive. La musica ha il potere di trasportare in tempi e luoghi non conosciuti, di aprire nuovi scenari immaginativi ed educare ai valori etici e all'armonia. Anche la lingua e la parola poetica sono per noi ambito di ricerca sonora e musicale, perché ogni lingua è musica, e come tale è un'esperienza sensoriale e interiore che in ciascuno di noi trova risonanza. La nostra ricerca vuole esaltare la potenza evocativa della voce e del suono, esplorandone le dimensioni timbriche, acustiche e materiche. Ricerca è anche sperimentazione di nuovi percorsi espressivi, nuove tecniche di elaborazione dei suoni, nuovi strumenti sonanti.


Corti d'arte. Il cortometraggio è forse la forma multimediale che più ci corrisponde. In ogni sua fase, è orchestrazione perfetta di suoni, voci, immagini ed emozioni. È ricerca di sintesi: da un lato riporta ogni singolo elemento alla sua essenza materica e di significato, dall'altro lo intreccia con tutti gli altri elementi, in musicali equilibri di forma e di senso. È opera corale, in cui è parte attiva anche lo spettatore, indotto a un ruolo attivo di riflessione e interpretazione.


Performance teatrali. È la forma più antica di multimedialità, in cui la parola si accompagna al gesto, alla luce, al suono, al luogo, dove il tempo e lo spazio più facilmente superano le barriere del qui ed ora. Per noi l'esperienza teatrale ha senso quando l'arte diventa catalizzatrice di energie di cambiamento, punto di incontro, portatrice di idee evolutive, espressione di armonia. Anche qui, come per i corti d'arte, ricerchiamo l'essenza e rinunciamo volentieri agli effetti speciali, lasciando che siano i partecipanti a "risuonare", ciascuno a modo proprio, con l'arte. E che siano anche i luoghi a risuonare: con la loro storia e la loro atmosfera.


L'innovazione. Esploriamo le nuove frontiere della tecnologia e le applichiamo alla creazione dei nostri progetti artistici e alla loro comunicazione. Risorse preziose, le nuove tecnologie allargano gli orizzonti della nostra ricerca e rispondono sempre meglio alla nostra esigenza di qualità e autonomia. Per i corti d'arte, esploriamo le potenzialità delle fotocamere DSLR, che possono rivoluzionare il mondo del cinema indipendente e d'autore; nell'elaborazione del suono, il 3D apre nuove possibilità di ascolto totale e immersivo del suono; nella comunicazione, il web offre sempre nuovi strumenti di divulgazione e dialogo.


La comunicazione. Vogliamo che l'arte tocchi nel profondo i sensi, le emozioni, i sentimenti. Vogliamo che sia un'esperienza da vivere in "ascolto" profondo, perché è arte dell'intimo. Le nostre esperienze di ricerca artistica sviluppano forme espressive proprie, libere da ogni vincolo di genere. La brevità o il carattere di frammento sono per noi ricerca di essenzialità, distillato di senso, nuova ispirazione. Crediamo che l'unico modo di comunicare l'arte sia attraverso l'arte. Per questo il formato, il supporto e le modalità di pubblicazione, rappresentazione e condivisione sono parte integrante della ricerca artistica. Crediamo che sia nostro dovere condividere il frutto della nostra esperienza e della nostra ricerca artistica e tecnologia, e per questo abbiamo creato una Scuola laboratorio.

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COMMENTI

Isabella | scritto 23/09/11

...sono una pianista e mi posso definire anche una ricercatrice artistica. Credo che la ricerca artistica sia veramente importante per fare migliorare la qualità dell'espressività dell'essere umano.