IMMAGINARIO SONORO

Progetti d'arte per l'evoluzione



Immaginario Sonoro è un'associazione artistica senza fini di lucro, libera e indipendente, con sede a Cittadella (PD).
Facciamo progetti artistici, con un amore particolare per la potenza evocativa della musica, del suono e della parola. Organizziamo incontri, performance, eventi e meeting per diffondere la nostra ricerca e i nostri valori. Realizziamo corti d’arte. Pubblichiamo libri e musica a tiratura limitata. Organizziamo laboratori espressivi e di formazione.

Il valore guida che ispira tutte le nostre attività è l'Arte come portatrice di Bellezza e strumento di Evoluzione individuale e sociale. Questa visione è espressa nel nostro Manifesto: L'Arte per l'Evoluzione.

Le persone. Immaginario Sonoro è stato fondato nel 2007 da Luigi Alberton (bio) con Maria Cristina Leardini e Paolo Bernardini. Partecipa attivamente ai progetti di Immaginario Sonoro l'amico e poeta Franco Berton (bio). Collaborano con noi, con i loro talenti e la loro passione: Monica Alberton, Elisa Maria Visentin, Giacomo Zilio, Bruno Tarraran, Ettore Franceschi, Massimo Pepe, Paola Masciadri.


L'Arte Evolutiva


« Ho voluto creare Immaginario Sonoro perché so - per esperienza - che l'arte è un bisogno primario dell'uomo; so che l'arte può darci gioia di vivere e Bellezza; so che l'arte può aiutarci ad evolvere, in armonia con la Natura. Immaginario Sonoro esplora le forme dell'Arte Evolutiva e le rende progetto ed esperienza condivisa. »



« L'Arte Evolutiva è portatrice di Bellezza. È libera. Evoca nuovi scenari immaginativi. Apre ad esperienze e mondi, da vivere e raccontare. Induce al viaggio, su rotte non tracciate. Trasporta in tempi, luoghi e storie. È incontro con voci antiche e suoni nuovi. È ascolto. È esperienza intima e reale. Essenza e frammento. È riconoscenza e sentimento di unità. Con la Natura. »



« È necessario oggi per l'evoluzione individuale e sociale creare "ecosistemi dell'arte e del vivere": luoghi in cui l'arte, riconosciuta come bisogno primario dell'essere umano, diventa essenza del vivere quotidiano. Troppo spesso invece l'arte oggi è elitaria, appannaggio di pochi e incomprensibile ai più. O al contrario è fenomeno sociale e rito collettivo del tempo libero, destinata a una fruizione distratta e ingorda. Talvolta è pura provocazione, o superficiale improvvisazione. In altri casi è ammiccante ai gusti del pubblico e del mercato, ripetitiva nei generi e nelle forme, secondo le mode. Belle forme vuote di pensiero o bel pensiero vuoto di forma. Non è questo che noi intendiamo per arte. »

2007 Cittadella - Luigi Alberton



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