I meeting del Manifesto

Occasioni di incontro con persone che condividono le proprie scelte di vita e d'arte, per dimostrare che il cambiamento è possibile. Il filo conduttore: il Manifesto L'Arte per l'Evoluzione




Meeting 2014
"Di Terra e Arte"

Il punto di partenza è semplice: Di cosa siamo fatti? Di terra e arte. Di cosa viviamo? Di terra e arte. È così chiaro: veniamo dalla terra e godiamo della sua generosità. Quindi: restituiamo Bellezza accudendola, moltiplichiamo Bellezza con la nostra arte... Al Meeting 2014 abbiamo incontrato persone che con la terra e con l'arte vivono quotidianamente la loro sfida per il cambiamento: pacifici rivoluzionari, bio-agricoltori, poeti e liberi pensatori…


MEETING 2014: IL RACCONTO E LE FOTO



MEETING 2014 / 14 giugno a Treville di Castelfranco Veneto (TV)
Grazie a tutti! Alle persone che con semplicità e verità sono venute a raccontare la loro esperienza; alle persone che con entusiasmo ed ottimismo sono venute ad ascoltare; ai lettori del gruppo LaAV di Breganze; a chi ci ha dato una mano: Monica Alberton per la grafica e i dipinti della locandina e per le foto della giornata; Amedeo Sinico per le foto della giornata; Cristina Beraldo e Giancarlo Benucci per gli spazi accoglienti di Vivens. Grazie a Maria Grazia Dal Pra per il suo "Un crocevia astronomico", il racconto del Meeting che leggerete in questa pagina.
Luigi e Cristina




Il meeting in breve
"Di Terra e Arte" è il 3° meeting ispirato al Manifesto L'Arte per l'Evoluzione. Il punto di partenza è semplice: Di cosa siamo fatti? Di terra e arte. Di cosa viviamo? Di terra e arte. È così chiaro... Veniamo dalla terra... Godiamo della sua generosità... Restituiamo Bellezza accudendola... Moltiplichiamo Bellezza con la nostra arte...

Il 14 giugno 2014, a Treville di Castelfranco Veneto, abbiamo incontrato persone che con la terra e con l'arte vivono quotidianamente la loro sfida per il cambiamento: liberi pensatori, concreti sognatori, pacifici rivoluzionari...

Claudio Humu Bizzotto, bioagricoltore e artista; Eros Olivotto, poeta; Vania Sartori, ceramista; Franco Zecchinato, bioagricoltore; Imaire De Poli, fotografo; Adriana Gloria Marigo, poeta; Giovanna Parolin e Daniele Roccoberton, facilitatori della vitalità.

I lettori del circolo LaAV (Letture ad Alta Voce) di Breganze hanno portato parole di poeti e scrittori che per una strana magia hanno creato con-sonanze e inaspettate simmetrie. A fine serata, Franco Berton, poeta e scrittore, ha raccontato Kelbrunna, Sorgente di Valle Oscura, in compagnia di Maria Cristina Leardini. Fuori, la pioggia e i tuoni che ci hanno accompagnato per quasi tutto il pomeriggio hanno reso l'aria fresca e pulita. Di buon auspicio...




Un crocevia astronomico / Il racconto del Meeting, di Maria Grazia dal Pra
La prima volta era stata nel 2011, la seconda, nel 2013. Non c'è due senza tre, e così oggi è accaduto per la terza volta. Ma il proverbio che ho citato è destinato a non valere più per il futuro e al contrario, il meeting annuale promosso da Immaginario Sonoro ha sempre più l'aria di essere uno di quegli eventi destinati a replicarsi con una certa precisa quanto rituale ciclicità, come il miracolo di S. Gennaro.

Accade infatti sempre in questo periodo dell'anno, a un crocevia astronomico in cui potenzialmente può manifestarsi ogni stagione e ogni temperatura, nello stesso luogo, periferico ad ogni riferimento conosciuto del territorio, ma di provata suggestione. Laddove nel ripetersi del famoso miracolo, il sangue di un santo si liquefa, a Treville di Castelfranco Veneto invece, al contrario, si coagulano persone, esperienze, racconti, espressioni artistiche.

Ma si tratta di un'aggregazione dinamica, in cui i portatori di cambiamento e di creatività ci fanno viaggiare nello spazio ben più vasto di quello dell'associazione Vivens Rete Biocentrica, che ci ospita, e in un tempo non più lineare ma circolare, con infinita potenzialità espansiva.

Il tema 2014 è: Di Terra e Arte dove la terra rinvia alla vita e l'arte all'arte di vivere, intesa come ricerca di benessere, di felicità, di equilibrio. La formula magica è quella dei precedenti incontri: mettere assieme persone che hanno trovato vie e modi diversi, molto diversi tra loro, di vivere bene. Ricette sicure invece, nessuna: il bello è proprio che ognuno deve trovare la sua e poi magari condividerla, perché seminando spunti e stimoli, le idee si moltiplichino… preferibilmente in modo scomposto e imprevedibile!

Con queste premesse e gli accrediti di energia non ancora esauriti dalla precedente edizione vissuta in prima persona, ho rivisto alcuni di quei protagonisti: Graziella Pesce, cui devo l'avvio delle mie sperimentazioni con la carta... igienica per l'anima! E poi il mite Maurizio Zulian sempre pronto ad accogliere nuovi viandanti al suo Parco della Pace Armonica di Arsiè, Gianni e Mariella di Cà dell'Agata a Zugliano e l'avvolgente, di parole e di braccia, Franco Berton.

Luigi Alberton, deus ex machina e Maria Cristina Leardini, veri anfitrioni sorridenti, ci danno il benvenuto. Luigi ricorda che questo appuntamento è la conseguenza della nascita del Manifesto L'Arte per l'Evoluzione, un decalogo dai valori eterni, un concentrato di parole chiave tanto dense quanto connesse tra loro: bellezza, arte, coscienza, natura, vita, libertà, creatività, talenti, semi, equilibrio, sentimenti, evoluzione…Vien da sé che con una tale premessa il meeting diventa un contenitore aperto, espandibile.




Claudio Bizzotto / bioagricoltore e artista
Il primo a presentarsi, sullo sfondo di alcune sue opere, è Claudio Bizzotto, bioagricoltore e artista "anche se", precisa subito "artisti lo saremmo tutti, perché così si nasce, solo che poi dimentichiamo di esserlo". Ha scelto come pseudonimo quello di Humu, cioè "nella terra". Humus non è solo lo strato fertile della terra, ma anche la radice di "umile". Umile è colui che sta vicino alla terra. L'etimologia delle parole è sempre meravigliosa.

Claudio parla indifferentemente della sua opera di coltivatore e delle sue creazioni artistiche che da qualche tempo sono uscite dalla tela per diventare bidimensionali, realizzate con materiali organici e con un'ossessione: le facce. Così vediamo centinaia di piccoli tronchetti del diametro di pochi centimetri, affiancati a dare forma a un grande volto di legno in rilievo; una visione aerea che suggerisce una spiaggia con le coste lambite dal mare ma che è anch'essa una faccia con un occhio, spalancato; fotografie speculari che creano nuovi mondi.

Gioca anche con le parole, Claudio, e con il loro significato: "La natura è generosa perché genera di continuo." "Il successo è un'illusione perché non è altro che un participio passato. È meglio concentrarsi sul presente che guarda caso è anche sinonimo di dono."

Il suo parlare è fluido, ricco, intenso. Denuncia, provoca, scuote, ma soprattutto propone continui spunti. "Il nostro futuro si gioca quei 25 cm di strato fertile di suolo che sostiene la vita vegetale e quella umana." E poi si gioca l'asso. E illustra il progetto TerraChiAma, un atto di speranza collettivo per riportare in vita la terra in un'area circondata dalla violenza del cemento. "Sarà l'amore, l'atto del prendersi cura, che salverà il mondo. L'artista non è chi ha capacità particolari, ma chi sa risvegliare in altri la capacità di immaginare un mondo diverso." bassano ogm free - www.humu.it




Franco Zecchinato / bioagricoltore
Subito dopo arriva Franco Zecchinato della Cooperativa agricola El Tamiso di Padova, una vecchia conoscenza per tutti quelli che c'erano quando i pionieri dell'agricoltura biologica muovevano i primi passi nel mercato ortofrutticolo. Franco racconta la storia di questa realtà che dal 1984 in avanti ha sposato la convinzione che l'agricoltura non sia una faccenda che riguarda solo gli agricoltori, ma ognuno di noi. Quindi coltivazioni, alimenti e medicamenti sani vanno di pari passo e tutti devono assumersene la consapevolezza.

Vero è che qualcosa in questo senso si è mosso se in 10 anni la Cooperativa ha fatturato 42 milioni di euro, sottraendoli al mercato cosiddetto tradizionale, ma che tale non è, dell'ortofrutta. "Dobbiamo tornare ad essere normali" sottolinea Franco. "Quando abbiamo cominciato ci chiamavano capelloni, adesso abbiamo 50 soci in tutta Italia di cui 37 in Veneto e facciamo attività di vendita diretta al pubblico, nelle Piazze di Padova, Este, Abano Terme, Mestre e Venezia." "Da soli non si va da nessuna parte" conclude. www.eltamiso.it




Eros Olivotto / poeta
Ma subito arriva Eros Olivotto... Poeta? Filosofo? Libero pensatore? "Sono un uomo da poco" dice lui "e sono anche stanco perciò mi siedo." Ma poi rimane in piedi e dice: "Non è ordinario trovarsi qui, è extra ordinario: gli dei sono con noi!" Nello stesso istante un tuono che spacca il silenzio del monologo sembra sigillare le sue parole. Spazia da Platone a Kant, passando per S. Agostino e S. Tommaso e inonda la platea di parole con lo stesso impetuoso scorrere della pioggia oltre i vetri: "Siamo abissi… interpretiamo la realtà e siamo altrove… Siamo fatti di terra e i bambini sono più vicini ad essa. Noi invece abbiamo perso il contatto con la terra senza costruire il contatto con il cielo… Ma se parli bene sei in contatto con gli dei e con la verità."

E per affermare che ognuno di noi deve essere quel che è, perché tutti in fondo possiamo essere luoghi di espressione del divino, come i bambini, conclude con i versi di Neruda: Ed io, minimo essere, / ebbro del grande vuoto / costellato, / a somiglianza, a immagine / del mistero, / mi sentii parte pura / dell'abisso, / ruotai con le stelle, / il mio cuore si sparpagliò nel vento. www.erosolivotto.it




Giovanna Parolin e Daniele Roccoberton / facilitatori della vitalità e neo-bioagricoltori
A riportarci con i piedi per terra sia pure viaggiando in barca a vela, sono Giovanna Parolin e Daniele Roccoberton, ex architetto lei, ex autoriparatore lui. Il cambiamento di vita che hanno intrapreso insieme due anni fa ha tratto spunto in parte proprio da una precedente edizione di questo meeting. Dice infatti Daniele che ascoltando una delle storie di cambiamento era rimasto colpito dalle parole di uno dei protagonisti che così si era espresso: "Ho cambiato vita perché volevo tornare a fare l'amore". Potenza delle parole.

Uniti dalla comune passione per la vela, Giovanna e Daniele hanno via via unito le loro vite con passioni successive, finché hanno trovato un pezzo di terra a Lussino, in Croazia, e senza averlo mai fatto prima, si sono messi a coltivare frutta e ortaggi seguendo il metodo francese Organic Forest.

L'energia di una terra sana e quella che li muove hanno già cominciato a dare ottimi frutti. "La gente del posto ci ha accolti bene e stiamo coinvolgendo altre persone nel nostro progetto" ci dicono con la gioia negli occhi. "Vogliamo fare le cose con amore e sentimento." Con espressione disarmante, Daniele aggiunge: "Se vivi bene, come fa ad andarti male?" LosinBio




I lettori LaAV
Tra noi oggi c'è anche il gruppo LaAV (Letture ad Alta Voce) di Breganze: Paolo, Alessandra, Elena, Giulia, Laura. Loris, il fondatore, bloccato dalla febbre, è con noi idealmente. Il LaAV è un progetto per condividere letture e letterature, con un'attenzione particolare per le persone in difficoltà. Il loro motto è: Io leggo per gli altri. Le loro voci si alternano a quelle dei protagonisti delle tante storie di vita di oggi, portando nuovi spunti all'immaginazione e al pensiero, e inaspettate sincronie.

PAOLO - Immaginatevi, di Frederic Brown. La capacità di immaginarsi è il primo passo! "…E immaginate voi stessi questa sfera, a girare anche voi, a girare vorticosamente nel tempo e nello spazio, verso una meta ignota..."

ALESSANDRA - da Il Viaggiatore Notturno di Maurizio Maggiani: "I Kubachi". I Kubachi sono un popolo del Caucaso che fonde metalli per farne armi e gioielli; ci viene da paragonarli agli artisti… "I kubaci si prendono gioco della vanità degli uomini e delle loro donne. Vendono loro cose per trastullarsi. Ma sono cose che […] non hanno prezzo. Però siccome tutto ha un prezzo, un prezzo ce l'hanno anche loro: il prezzo della bellezza."

ELENA - Erri De Luca: "Udito: Un Grido". Un testo denso che parla dell'esperienza della sofferenza e del valore della parola come memoria, come seme. "Il grido, la voce condividono la natura del seme. Lasciar detto più che lasciar scritto incita la memoria degli altri a custodire. Lo sapeva chi sparse al vento e agli uomini le rare parole, chi pensò che in quello consistesse il fecondare e che le orecchie fossero fiori per le api."

GIULIA - da Ventimila Leghe Sotto i Mari di Jules Verne: Atlantide. Capitan Nemo che sul fondo dell'oceano scopre Atlantide ci fa pensare alla ricerca come esplorazione del non conosciuto (un movimento in avanti), ma anche come scoperta ed esperienza del passato (un movimento indietro)..."In mezzo ai dedali pietrosi che solcavano il fondo dell'Atlantico il capitano Nemo avanzava senza esitazione. Conosceva quell'oscura strada, doveva averla percorsa parecchie volte ed era sicuro di non smarrirsi. Io lo seguivo con la massima fiducia. Egli mi sembrava come un genio del mare..."

PAOLO - da La Luna e i Falò di Cesare Pavese: Nuto. Abbiamo bisogno di "maestri", di persone che condividono la loro esperienza, ci istillano curiosità, ci suggeriscono nuove strade, ci accompagnano nella conoscenza. Come Nuto. "Fu così che cominciai a capire che non si parla solamente per parlare, per dire 'ho fatto questo', 'ho fatto quello', 'ho mangiato e bevuto', ma si parla per farsi un'idea, per capire come va questo mondo. Non ci avevo mai pensato prima. E Nuto la sapeva lunga, era come uno grande..."

LAURA - Tuorém, il Gallo e il Diavolo di Mario Rigoni Stern. Tuorém è un villaggio lontano, retto da leggi antiche e vere, che hanno come fulcro il bene comune: i campi, il mulino, il forno del pane... "[...] Dicendo questo fanno tre croci sopra la pasta lievitata che sta per essere messa in forno; a questo punto l'uomo addetto al fuoco controlla il calore esaminando le pareti di cotto, si leva il berretto, con la pala da infornare traccia tre segni della croce davanti all'apertura e prega: 'Che il pane cresca nel forno | il bene per tutto il mondo | pace e salute a ognuno.'" E questo sembra l'augurio migliore.




Vania Sartoni / Ceramista
Vania Sartori è una ceramista di Nove. A Nove non è una cosa originale: tutti fin da bambini respirano e manipolano la terra. È proprio per questo che distinguersi in quest'arte non è facile e Vania lascia intendere che nel suo percorso, qualche vicolo cieco l'ha infilato e che l'affermazione della propria identità rispetto alla figura di un padre importante è stata costellata di tentativi non sempre riusciti. Ciò nondimeno ha trovato la sua via. Dapprima nel non colore, nella ceramica non finita, nei pezzi di recupero non modellati che potessero essere più creta possibile. Poi la scelta del refrattario, docile e generoso anche se ruvido, materia che non tradisce, se la ascolti.

"Spesso abdichiamo al sentire, che invece va nutrito, seguito." Vania ha trovato il suo modo e il suo stile, che sono di vita prima ancora che per l'esercizio di un mestiere. "La terra mi dà da vivere" dice. "Ma non mi sono arricchita, non nel senso che comunemente si intende. Apprendo di continuo dalla creta, la sento, la ascolto e dialogo con lei."




Imaire de Poli, / fotografo
Imaire De Poli è un fotografo che tra il 2008 e il 2011 è andato tra Congo Uganda e Ruanda sui Virunga, otto vulcani attorno ai quali vivono gli 800 esemplari rimasti dei gorilla di montagna, già studiati dalla ricercatrice americana Diane Fossey. Immaginiamo Imaire che si alza all'alba e si sposta a piedi e con la Jeep tra patate e piretro, in quella texture di coltivazioni che sembrano avere ispirato le fantasie tessili di Missoni. Le immagini dei gorilla sono tenere e familiari per quanto ci assomigliano. Ma Imaire sa cogliere altri aspetti e dettagli del paesaggio, non da ultimo quello veneto di cui scorre una selezione di foto sullo schermo, commentate dalla poetessa Adriana Gloria Marigo.




Adriana Gloria Marigo / poeta
Alcuni dei versi di Gloria, sono incredibilmente e in modo preciso il compendio delle immagini cui sono stati abbinati, pur non essendo stati scritti ad hoc. Le corrispondenze in natura e nella vita sono sempre sorprendenti e gli artisti hanno la sensibilità per trovarle. "Tutti possiamo essere artisti" ricorda Gloria. "E tutti siamo portatori di sacro, dobbiamo saperlo." Dall'alto di un filo teso e flessuoso si sta / funamboli tra terra e cielo / all'attesa di ascensioni nell'aperto / di nuvole e azzurro. (AGM)




Franco Berton / scrittore e poeta con Maria Cristina Leardini / lettore
Si riallaccia al tema del sacro Franco Berton, cui spetta di concludere questo intenso pomeriggio e promette un finale con il botto. Racconta "Kelbrunna, Sorgente di Valle Oscura", in compagnia di Maria Cristina Leardini. "Sono le parole i ponti con il sacro" esordisce, "perciò dobbiamo salvare le parole. Si cambia con i gesti e con le parole che narrano quei gesti." Le parole della poesia hanno un compito importante: creare miti, sogni e speranze. Franco parla attraverso i suoi scritti pieni di animali "che" ricorda "vuol dire esseri dotati di anima". Mucche, vitelli, maiali, polli che hanno il coraggio di alzare la testa...

C'è spazio per tutti, c'è, ancora una volta, una via e un'occasione per tutti. "Fra i tanti, uno aveva i bargigli più rossi, e già accennava a coprire le pollastre restie e a dominare i compagni con furore. Intuiva che la vita era breve come un becchettio nella scatola di latta, fulgida un attimo, e poi la notte." (da: Il Pollo Re)




Un arrivederci da Maria Grazia dal Pra'
... È con l'immagine del mulino di Val Kelbrunna che si chiude il Meeting e davvero ora sono così piacevolmente sazia che ho bisogno di metabolizzare la densità di tanti contenuti. La galleria di persone che traducono con azioni proprie il cambiamento e la crescita di una maggiore consapevolezza del vivere, è potenzialmente infinita perché quelle che si incontrano qui sono persone comuni ma con un proprio stile, come alla fine siamo e possiamo essere tutti. E a chiunque è dato di raccontare con quale stile impresso alla propria vita ha potuto respirare la luce, la natura. Il tasso di speranza che aleggia è altissimo.




Meeting 2013
"Creiamo Bellezza con l'Arte di Tutti"

Nella prima metà del 2013 abbiamo incontrato (e di certo non è stato un caso) persone con belle storie da raccontare: c'è chi è tornato alla terra... chi ha creato un parco artistico... chi ha viaggiato con gli asini... Pur nella grande diversità, in queste storie abbiamo riconosciuto i valori del Manifesto L'Arte per l'Evoluzione e abbiamo pensato fosse giusto condividerle. Il 2° Meeting è nato così e l'abbiamo intitolato "Creiamo bellezza con l'arte di tutti". Ciascuno a modo proprio, con i propri talenti e le proprie qualità. Ciascuno con la propria arte.


MEETING 2013: IL RACCONTO E LE FOTO



MEETING 2013 / 8 giugno a Treville di Castelfranco Veneto (TV)
Nella prima metà del 2013 abbiamo incontrato (e di certo non è stato un caso) persone con belle storie da raccontare: scelte di vita, esperienze di "viaggio", ricerche d'arte, grandi sogni di Bellezza trasformati in realtà. Pur nella grande diversità, in queste storie abbiamo riconosciuto i valori del Manifesto L'Arte per l'Evoluzione e abbiamo pensato fosse giusto condividerle. Il 2° Meeting è nato così e l'abbiamo intitolato "Creiamo bellezza con l'arte di tutti". Ciascuno a modo proprio, con i propri talenti e le proprie qualità.

Grazie a chi ha raccontato con sincerità e passione la propria esperienza e ai molti che hanno ascoltato e che sono tornati a casa con un frammento di Bellezza in più. Grazie a chi ha dato una mano: Monica e Massimo per le foto e le riprese, Giancarlo e Cristina dell'associazione Vivens per la sala, Mario e Maurizio dell'associazione Essere Complementari per l'allestimento. Grazie a Monica per il dipinto sulla locandina e grazie anche a Mario, che ci ha regalato una canzone.
Luigi e Cristina




Maurizio Zulian / artista e creatore di un parco artistico - Il Parco della Pace Armonica
Maurizio è un instancabile: uno che parla con i fatti più che con la voce. Bisogna esserci stati, nel Parco della Pace Armonica (Arsiè, BL), per capire la portata del suo progetto. Lui usa poche parole, ma per fortuna ci sono le immagini a raccontarci come ha trasformato un bosco abbandonato in un "vivaio di bellezza in armonia" dove oggi fioriscono tra gli alberi più di cento sue sculture.

Maurizio ci apre uno spiraglio nel suo mondo creativo. Tutte le sue opere, dalle forme metaforiche e spesso giocose, sono fatte con i residui primari di lavorazioni industriali e con i più disparati materiali di scarto: attraverso l'arte la materia riceve nuova vita e nuovo senso. "Bisogna ascoltare la materia per cogliere il suo messaggio, per capire come le forme si vogliono aggregare." Bisogna lasciarsi guidare dalla materia e cogliere via via i suoi suggerimenti. Il nome che daremo all'opera sarà la sintesi del suo senso e della sua nuova vita: "Dammi un nome e sarò tua Amica". Le sculture di Maurizio Zulian




Maria Grazia Dal Prà / viandante - In bici e a piedi con gli asini da Milano a Venezia
Il racconto di Maria Grazia è per immagini: ripercorriamo con lei il suo viaggio da Milano a Venezia prima con le bici, poi a piedi, in compagnia di 4 asinelli. Scopriamo con lei la dimensione del viaggio al ritmo lento degli asini, la dimensione del rispetto e della cura. Ci fa ridere Gigi, l'asino con le vertigini che s'impunta e non vuole attraversare i ponti.

Soprattutto ci colpisce, di questo viaggio, il valore delle relazioni: l'amicizia solidale e allegra che si crea tra i viandanti, i simpatizzanti che si aggregano per qualche tratto, l'affetto per gli asini, la solidarietà ricevuta lungo il cammino dalla gente, la loro curiosità e la voglia di parlare e di capire, ma anche di dare: pane, formaggio, carote per gli asini, un tetto per dormire. A Venezia, il variegato gruppo di viandanti consegnerà un messaggio al convegno sulla Decrescita Felice del 19.9.2012: ma è la loro esperienza il messaggio più vero. Decrescita Movimento Lento




Mariella e Gianni Dalla Costa / eco-agricoltori - La terra: una scelta di vita consapevole
Anche la loro esperienza è di "decrescita felice". Impossibile senza l'amore, ci dice Mariella, con semplicità. E ci racconta del loro progetto di vita che rivoluziona la famiglia e i figli, il lavoro, il luogo del vivere. "Per vivere bene sempre, per trovare e dare piacere nelle attività quotidiane, per vivere nel rispetto di noi stessi e del nostro luogo."

Dalla presa di coscienza del disagio e dell'insensatezza della vita d'ufficio, Mariella e Gianni decidono di tornare alla terra: coltivazioni biologiche, piante e sementi autoctone, la Libera Scuola di Campagna, l'agriturismo… Non è facile, certo, ma la qualità della vita è incomparabilmente migliore. Gianni, in più, ritrova un legame profondo ed esclusivo con la sua terra, che gli dona agate bellissime e preziose, nelle cui linee si contemplano universi e mondi antichi. Come bambini, corriamo tutti a vedere le pietre. Ca' dell'Agata




Lamberto Ferro / fotografo - Sotto il pelo dell'acqua
Lamberto è un uomo schivo, di poche parole, ma le sue fotografie non hanno bisogno di commenti: ci mostrano la meraviglia della Natura così come non l'avevamo vista mai. Lamberto ha trovato la Bellezza sotto il pelo dell'acqua ferma, dove ristagnano foglie e ramoscelli prendendo forme e colori incredibili. Senza filtri? Senza Photoshop?, chiediamo increduli. Senza, ovvio.

Lamberto ci racconta del fondo limaccioso dei fossi in cui si sprofonda inesorabilmente a volte fin quasi alle ginocchia, del cavalletto con le ciaspole; ma ci dice anche dei silenzi interminati e dello stormire delle foglie, e di un modo di guardare la natura che molto somiglia alla contemplazione. "Ma è la qualità della luce la cosa fondamentale" ci ripete più volte. E il saperla cogliere, aggiungiamo noi. Le foto di Lamberto Ferro




Gianluca Morlin / artista e creatore di un parco artistico - Il Parco del Sojo
Anche Gianluca racconta la storia di un parco artistico a Covolo di Lusiana (VI), un sogno realizzato con il papà e il fratello: "una pazzia di famiglia" dice. Ora il parco è bello, c'è persino una strada per arrivarci e i sentieri sono percorribili. Passeggiando si incontrano le opere d'arte donate da artisti di tutto il mondo. Ce n'è una anche di Maurizio Zulian.

"Arte positiva", ci tiene a precisare Luca: arte che possa ispirare. Ma Luca ci racconta anche del primo anno, quando bisognava farsi strada col machete tra i rovi, e bisognava anche aprirsi un varco nel muro di diffidenza della gente del luogo, ostile verso tutti i forestieri. E ci racconta di come anche lui sia cambiato, nell'incontro con la Natura. "Perché l'abbiamo fatto? Per passione." Un video ci mostra il parco e i suoi tesori nelle quattro stagioni. Ci viene voglia di andare. Parco del Sojo




Daniele Zattara e Silvia Bellotto / downshifters - Il downshifting: una scelta di vita consapevole
Daniele e Silvia avranno forse trent'anni, forse meno. Hanno scelto di provare a vivere in modo diverso, per recuperare la qualità di vita che sentivano di avere perso: spazio per sé e per la loro relazione, spazio per le proprie passioni, per la propria creatività. Tempo. Certo, hanno fatto rinunce importanti: lo stipendio fisso, la casa "normale". Hanno anche vissuto per un anno in una roulotte. Ma adesso hanno trovato una loro dimensione, in una casa a 160 euro al mese in una valle un po' isolata.

Ci mostrano delle foto: le marmellate e i piatti vegani di Silvia, i mobili progettati e costruiti da Daniele, i gatti, l'orto sinergico… È una strada in divenire, ci dicono, ancora non sono autonomi come vorrebbero, ma tutti abbiamo la sensazione che ci riusciranno: li vediamo sereni, consapevoli, propositivi, in armonia. Ci chiediamo quanti di noi, quanti dei nostri figli, sarebbero in grado di fare una scelta simile. Ci vuole coraggio?, chiediamo. "Forse all'inizio, per la roulotte." Il Nido di Paglia




Graziella Pesce / artista - Liberare l’immaginazione con le carte colorate
Graziella apre un libro grande e coloratissimo e comincia a leggerci la storia di un seme che veniva da molto lontano… Ci legge tante storie, Graziella, per dirci i seguire i nostri talenti, non i nostri bisogni. Senza chiedere il permesso a nessuno. Il bisogno è connesso con il ricevere e il chiedere, il talento con il dare e il diffondere. "Non ci piace la nostra realtà? Ricordiamoci che la realtà di adesso è il sogno che abbiamo fatto prima. Cominciamo a pensare nuove visioni del mondo!"

Apre un altro libro e legge: "È come se avessimo tutti i profumi della primavera e ci accontentassimo di un fiore solo". L'ultimo racconto è appeso a una lunga collana di perle colorate, narra di un re che aveva tre figli… Le perle passano di mano in mano e formano con noi un grande girotondo. Perle Colorate




Laboratorio di Graziella Pesce - Carta igienica per l'anima
Restiamo in una decina di persone: c'è un altro libro-teatrino che ci aspetta, che si srotola come un papiro ed è pieno di animaletti e fate. Poi prendiamo carta igienica, tovaglioli di carta colorata, colla, fiori e foglie, fili e polvere di caffè e quasi dal nulla creiamo un foglio di carta personalizzato, che potrà diventare quadro, libro, messaggio… Senza dubbio sarà un messaggio di bellezza. E uno sguardo sorridente alla nostra anima.

A fine serata. ce ne andiamo anche noi, stanchi ma soddisfatti. Fuori è buio, il cerchio magico degli alberi sulla motta è appena visibile contro l'azzurro scuro. Abbiamo visto tanti sorrisi e ricevuto tanti commenti positivi. Abbiamo la sensazione che ciascuno si sia portato a casa qualcosa: un granello di Bellezza, un'idea, un pensiero positivo, un incoraggiamento. Ci sembra il risultato migliore.




Meeting 2012
"L'Arte per l'Evoluzione"

Due giornate per il Primo Meeting! Nella prima giornata, l’Arte per l’Evoluzione viene declinata in molte forme diverse, che hanno tutte e che fare con il nostro quotidiano: architetture per essere felici, scienza tecnologia e saperi condivisi, poesia, educazione dei bambini, musica e teatro, impegno sociale… La seconda giornata si apre con i Dialoghi d'Arte (brevi incontri con artisti che condividono un loro progetto o una loro ricerca) e si conclude felicemente con i Laboratori d'Arte Evolutiva. Grazie a tutti!


MEETING 2012: IL RACCONTO E LE FOTO



MEETING 2012 / 26 e 27 maggio 2012 a Treville di Castelfranco Veneto (TV)
È stato emozionante superare la soglia delle 400 firme al Manifesto dell'Arte per l'Evoluzione! Ci siamo resi conto che poteva nascere un vero e proprio Movimento! È per questo che abbiamo deciso di organizzare il nostro primo Meeting: per conoscerci, condividere esperienze e idee per il cambiamento, parlare di arte e fare arte… Dare gambe al Movimento! Sembrava un'idea impossibile e invece ce l'abbiamo fatta: con il contributo gratuito di tutti e l'entusiasmo del fare insieme. Grazie a tutti!
Luigi e Cristina


1° GIORNO
La prima giornata è dedicata a grandi temi, calati nella pratica quotidiana e nell’esperienza concreta. L'arte per l’evoluzione viene declinata in molte forme diverse, che hanno tutte e che fare con noi, con la nostra vita: poesia, architettura per essere felici, scienza e tecnologia e saperi condivisi, educazione dei bambini, musica e teatro, impegno sociale, vita quotidiana...




Maria Cristina Leardini / L'obiettivo - Costruiamo una società nuova fondata sulla bellezza
Cristina mette subito in campo le prime domande... Perché un meeting? Cos'è il Manifesto dell'Arte per l'Evoluzione? Come è possibile attuare il cambiamento? Come è possibile costruire una società nuova fondata sui valori della Bellezza? E quali sono questi valori?

Il Meeting si propone di dare alcune possibili risposte attraverso le testimonianze – fatti ed esperienze, non teorie – di chi sta agendo in prima persona per il cambiamento. Per noi la risposta è l'Arte, e nel meeting la coniugheremo in molte forme diverse, alcune inaspettate.

Quella che vediamo profilarsi all'orizzonte è una rivoluzione individuale, pacifica, necessaria. Le parole chiave che sentiremo ripetere molte volte sono queste: bellezza, equilibrio, arte, natura, condivisione, responsabilità individuale, evoluzione, etica, vivere pienamente...




Luigi Alberton / Natura, arte, vita - La Natura è il nostro modello di equilibrio dinamico
Apre il Meeting Luigi Alberton, fondatore di Immaginario Sonoro ed autore del Manifesto. "La Natura ci è maestra: di Bellezza, di pienezza, di efficienza, di etica, di 'giustezza'. Noi ci siamo frammentati: dobbiamo tornare a seguire il modello della Natura per ritrovare la nostra pienezza e la nostra umanità. L'arte – come dice Hundertwasser – può essere un ponte tra l'uomo e la natura." Basta questo a dare spunto a grandi domande del pubblico: sul senso della 'bellezza' (armonia? estetica? etica? fattore culturale? o tutto questo insieme?), sul rapporto tra la natura e l'uomo e sulla responsabilità personale di ciascuno...




Franco Berton / Poesia e linguaggio - Ritrovare un linguaggio universale
Qual è il ruolo dell'arte, e in particolare della poesia? Per Franco Berton, scrittore e poeta, è "trasformare gli eventi in forme che superino gli eventi stessi. La poesia (e ogni forma d'arte) risponde al bisogno dell'uomo di sopravvivere alla sua breve vita, di acquisire consapevolezza e coscienza e trasmetterla nella memoria." Il discorso si allarga al linguaggio, oggi imbarbarito, semplificato, omologato: facile da consumare ed effimero, come il linguaggio della televisione. L'arte può aiutarci a ritrovare un linguaggio totalizzante, assoluto e universale, come quello tra la madre e il suo bambino.




Marco Moscatelli / Educare attraverso l'arte - L'Arte Psichica del filosofo Baba Bedi XVI
L'arte educa alla vita. È una forma di comunicazione che scavalca le barriere intellettuali e arriva direttamente all'essenza interiore della persona. In questo modo diventa strumento di conoscenza e di comprensione e quindi di benessere, sia per chi la pratica sia per chi la riceve. Ce lo dice Marco Moscatelli, educatore dell'Istituto di Pedagogia Acquariana di Cittadella, raccontando e mostrando vari progetti di teatro pedagogico realizzati secondo il metodo dell'Arte Psichica del filosofo indiano Baba Bedi XVI.




Federico Pistono / Scienza e tecnologia - Condividere è più bello
In collegamento dal Parco delle Energie Rinnovabili di Terni, Federico Pistono, responsabile di Zeitgeist Italia, ci porta esempi concreti di cambiamento, in cui gli strumenti principali sono le scienze, le tecnologie e la rete. Due le parole chiave: sostenibilità e condivisione dei saperi e delle risorse. Per il bene di tutti. Federico, 27 anni, informato, pensante, attivo in prima persona, propositivo: è un "portatore sano" di idee e di cambiamento. Il suo entusiasmo è contagioso, come la Bellezza.




Simone Perotti / Vivere il cambiamento - La linea di minor resistenza
Simone Perotti, scrittore e uomo di mare, è un fiume in piena! Ci dice della sua esperienza di downshifting e di quanto costa la libertà. Ci spiega che il suo downshifting non è fuga ma scelta di seguire la propria rotta, "uscendo dal pensiero unico". Il cambiamento è prima di tutto azione individuale, atto di disobbedienza, atto politico. È assunzione di responsabilità (termine che ricorre spesso in queste due giornate). Molte le domande del pubblico, molte anche le risate. Gli ideali calati nella pratica quotidiana hanno un sapore intenso. Danno speranza.




Maria Cristina Leardini / Architetture - Hundertwasser e le architetture "per essere felici"
Abbiamo bisogno di circondarci di Bellezza, a partire dalle case in cui viviamo. Cristina ci racconta come l'artista viennese F. Hundertwasser abbia tradotto questo bisogno fondamentale dell'uomo in architettura: case colorate, senza linee rette e simmetrie, case dove le finestre danzano e gli alberi sono inquilini; case sane e vitali, in equilibrio con la Natura ed espressione della nostra individualità. Il cambiamento è possibile.




Davide Bigatello / Arte e territorio - Vignarte: tra le vigne cresce l'arte
Perché trasformare i pali di testa dei vigneti in opere d'arte? Per trasformare i vigneti in aree espositive e restituirli alla gente, per rieducare la gente a vivere il suo territorio. E quindi (obiettivo più recondito ma altrettanto importante) per sensibilizzare quella stessa gente alle problematiche ambientali (monocoltura e fitofarmaci). Ce ne parla Davide Bigatello, bio-architetto e artista.




Amedeo Sinico / Vivere l'arte, vivere in un'opera d'arte - Verso Ecofoglia
Ecofoglia è un progetto di architettura filosofica e artistica, nato da una collaborazione tra Luigi Alberton e Amedeo Sinico. Ecofoglia è un luogo progettato per favorire la piena espressione dei propri talenti e quindi la propria evoluzione, un "ecosistema" dell'arte e del vivere. Amedeo, pittore, scultore, designer ed educatore, ci racconta come è arrivato ad Ecofoglia, attraverso un viaggio nel suo percorso artistico da cui emergono concetti a noi familiari: la forza evolutiva dell'arte, l'arte come ricerca e conoscenza di sé, la natura come modello.


2° GIORNO
La domenica si apre con i "Dialoghi d'arte": incontri con persone che testimoniano la propria esperienza creativa e artistica e che ci offrono un frammento della loro arte: attori, pittori, poeti, musicisti e cantanti in dialogo con noi.




Matteo Segafreddo / musicista e compositore - Il sole ritrovato
Matteo ci racconta di un progetto che unisce ricerca musicale e sentimento ecologico ed ha inoltre l'ulteriore pregio di coinvolgere un'orchestra di giovani musicisti. "Il sole ritrovato" (video) è una favola ecologica di Štěpán Zavřel; Matteo l'ha trasformata in un'intensa "narrazione musicale per voce recitante e orchestra", in cui le tessiture sonore evocano ambienti, personaggi ed emozioni, e la voce narrante fluisce con e nella musica, diventando anch'essa suono e strumento.




Massimo Pepe / musicista, dir. produzione - Storie per crescere
Come si trasformano le belle idee in fatti? Ce lo racconta Massimo. "Storie per crescere" è un libro con cd audio che contiene 8 favole illustrate, scritte e interpretate da artisti noti e meno noti. L'idea è nata, come spesso succede, in pochi minuti. La realizzazione invece ha richiesto tempo, organizzazione, dedizione, impegno, determinazione, lavoro di squadra. Massimo ci tiene a sottolinearlo: anche questo fa parte dell'arte. Il progetto è stato realizzato a costo zero e il ricavato verrà interamente devoluto all'AIL e al reparto di oncoematologia pediatrica di Padova.




Giulio Casale / cantautore e autore - Dalla parte del torto
Accompagnato dalla sua chitarra, Giulio ci legge qualche verso di Derek Walcott ("tanti danno il tuono per scontato") e riflette sul valore del ricordare, che è un "attivare il cuore". Riflette sul dolore che il narratore prende di sé e trasforma in presente. Giulio interpreta con intensità "A Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum e una sua canzone, che ci ricorda di vivere pienamente il presente. Senza dormire mai.




Franco Berton / poeta e scrittore - Amor che in cerchio gira…
Gli artisti hanno una febbre dentro gli occhi, la febbre dell'innamoramento. Gli artisti si innamorano incessantemente. L'arte è un amplesso erotico, porta all'estasi. Orfeo si volta indietro perché ha bisogno di perdere Euridice… per poterla cercare ancora. Sono queste le riflessioni di Franco sulla poesia. Conclude il suo intervento leggendo con Cristina alcuni suoi versi d'amore. "… e ti fai / odorosa in grembo, / di granaglie e pane…"




Maria Carla Prevedello / pittrice - L'arte risveglia la sapienza dormiente
Alle spalle di Maria Carla scorrono immagini di quadri dai colori luminosi: volti e mani, mazzi di rose dipinte petalo per petalo e spina per spina, stoffe e mari ondulati. "Il dolore nasce dalla non conoscenza. L'arte – e per me la pittura – è conoscenza e perciò lenisce il dolore. L'arte risveglia la sapienza dormiente in noi. Alla fine dell'opera, sono una persona diversa. Ognuno di noi può seguire questa strada, per sé. All'artista è dato il compito di comunicarla agli altri."




Luigi Alberton / esploratore dell'arte - L'arte dà gioia e pienezza
Fuori programma interviene Luigi. L'arte dà gioia, benessere, piacere, estasi. È viaggio rotte non tracciate. Luigi lo afferma con il vigore di chi lo sa per esperienza, di chi non sa più fare a meno di questa "droga naturale e stupefacente". Oggi alcuni hanno nominato la sofferenza, come spinta alla ricerca artistica, come male curato dall'arte, come inquietudine interiore dell'artista... Ma il fare arte è soprattutto piacere: piacere assoluto e irrinunciabile. In molti applaudiamo: sappiamo che è così.




Patrizia Spinetta / story-teller e altro
con Carola Minincleri / attrice e regista teatrale- Soultrotters e Lavanderia Nordest
Hanno indosso la maglietta con il loro logo, se la sfilano e ce la regalano! Che bella sorpresa! Patrizia e Carola ci presentano due progetti in via di realizzazione e rilanciano, chiedendo anche la nostra partecipazione. Da Marghera, Lavanderia Nordest si propone di "lavare con il sapone dell'arte e della cultura" il nostro tessuto sociale ed economico, rivitalizzandolo. Soultrotters è un progetto artistico che vuole divulgare (soprattutto nelle scuole) le visioni e le storie di persone e personaggi che possano essere di ispirazione per tutti: uno al giorno, come in un almanacco. "L'arte diventa ponte", dice Carola.




Cristina Giada Perin / campane tibetane
con Maria Marchioro / pianista- Concerto di campane tibetane
Ci sediamo sui cuscini azzurri formando un semicerchio intorno a Giada e Maria. Loro sono inginocchiate accanto alle loro campane tibetane, dorate e misteriose. Nel silenzio si spande un suono sottile, appena percettibile. Chiudiamo gli occhi e lasciamo che questi suoni mistici e misteriosi ci trasportino verso la nostra intimità. Nemmeno le prepotenti campane della chiesa vicina riescono a turbare la magia. Il respiro si acquieta, la mente si libera. Per un attimo l'armonia sembra possibile.




Saverio Tommasi / attore, autore, regista - L'arte e l'impegno sociale
Saverio esprime tutta la passione e la schiettezza della sua terra, la Toscana. Ci dice subito che, se avesse seguito il "buon senso" non sarebbe qui. Come noi, del resto… Invece, bisogna ascoltare il "cattivo senso", quello che ti impedisce di omologarti senza fare domande. Ci mostra alcuni suoi video, ci racconta storie di mafia, di razzismo, di ingiustizia e omertà, di stupidità incancrenita nei comportamenti. Molte risate, sì, ma con un fondo amaro. Lui è uno di quelli che fanno la loro parte in prima persona. La sua arte è al servizio della consapevolezza e del cambiamento sociale.


2° GIORNO - I LABORATORI ARTISTICI DEL POMERIGGIO



Cristina Giada Perin / Maria Marchioro - Laboratorio con campane tibetane e mandala
Nel prato dietro la casa c'è un luogo magico, una sorta di antica collinetta con una corona di alberi sulla cima. Il laboratorio si tiene lì: un cerchio di persone al centro del cerchio di alberi. Il suono ispira il colore e la forma, l'ascolto di sé e l'ascolto della natura intorno.




Amedeo Sinico - Laboratorio di modellazione della creta
Lasciare che le mani "incontrino" la materia, lasciar fluire. Concedersi di lasciar fluire. Il tempo sembra seguire un altro ritmo, dettato dall’interiorità. Alla fine, la scultura di Dario sembra una sfinge, un volto che è un'isola, ci parla di silenzio e di vento e di Natura. La scultura di Michele evoca maschere tribali, arcaiche e archetipiche, ma anche forme cibernetiche e tecnologiche. Emblema dell'evoluzione? La scultura di Teresa ricorda la conchiglia, dà un senso di protezione ma anche di energia che scorre in fasci. Ciascuno, nell'ascolto dell'opera, ascolta e dà voce a qualcosa di sé.




Amedeo Sinico - Laboratorio di pittura espressiva
Concedersi di seguire la propria spontaneità, senza riferimenti o modelli da copiare. Mescolare i colori sulla superficie ampia, lasciar scorrere la mano, il gesto libero… I dipinti realizzati, messi sul cavalletto e rigirati da ogni lato, sembrano aver qualcosa di diverso da dire a ciascuno dei presenti. La condivisione innesca nuove idee. C'è un'idea di profondità, una visione dall'alto nel dipinto materico di Eric, ma anche un'idea di lotta interiore. I colori di Caterina sembrano esprimere l'urgenza di esplodere, e traspaiono altre forme: profili umani, delfini... Giuliana ha creato una sorta di paesaggio in quattro stagioni illuminato di luce. Ci scopriamo di tutto: cavallucci marini, visi, sentieri o serpenti, ali d'angelo e samurai.

Sabrina ha usato colori primari e disegnato tanti fiori a cinque petali, come quando era piccola. Ci arriva l'energia, l'allegria, la fantasia innocente, la danza e il movimento. Il dipinto di Orietta evoca Hundertwasser e Klee, città fantastiche e armoniche, musica. Marisa ha creato forme circolari: numeri o lettere, o occhi, o bersagli... C'è un senso di continuità ed è la continuità della vita. Silvia ha voluto usare la mano sinistra ed è stato liberatorio per lei. Il suo dipinto esprime calore e velocità ed energia: è cometa o meteora, in viaggio nel cosmo.

Sfuma così, il nostro primo meeting, nel piacere dell'esperienza e della condivisione. Le mille idee messe in circolo in questi due giorni cominciano a sedimentarsi. Attecchiranno? Cresceranno? Il terreno era fertile: ora dipende da tutti noi. Il primo passo è fatto. Progettiamone altri.

COMMENTI DEI MEETING

Eros Olivotto | 16/06/14
Cari amici, come già detto, è qualcosa di molto singolare quello a cui abbiamo partecipato sabato, niente che possa accadere se qualcuno non dà fondo a tutte le proprie energie e alla propria passione. Restituire alla parola la possibilità di dire e quindi tutto il suo senso profondo, creare la situazione capace di questo e farne dono alle persone, bèh... Per cui grazie a voi, di cuore; sono contento di avervi incontrato e di quest'amicizia. Un abbraccio Gabriella ed Eros

Giovanna Parolin e Daniele Roccoberton | 15/06/14
Cari Luigi e Cristina, Da Lussino con vista sul mare siamo felici di quello che ci avete fatto vivere ieri... Una bella esperienza per noi… Emozionante soprattutto… Ci è dispiaciuto avervi abbandonato, meritava esserci. Sicuramente l'atmosfera che siete riusciti a creare non è un caso, visto l'esperienza di luigi con i "viaggi di Esecrhut"... Vi aspettiamo in campo! Con affetto, gio & daniele

Adriana Gloria Marigo | 15/06/14
Carissimi, è stata una bellissima esperienza. Grazie a voi che mi avete proposto le fotografie come linguaggio che interroga un altro linguaggio. Sul quale il pensiero immaginale - in particolare il modo della poesia - ha potuto esercitare il suo ufficio, cioè di creare materia nuova. È questa sinergia tra diverse sensibilità e saperi, questi attraversamenti alle volte singolari e vertiginosi che innovano, ma solo quando nascono dal pensiero del cuore e scendono nell'accoglienza di altro cuore. Cari pensieri e saluti da una giornata carica di luce confortevole. Gloria

Sandra Cantele | 15/06/14
Complimenti, complimenti a tutti per il meeting di sabato!! in primis a Luigi e Cristina e a tutti i relatori, specialmente a Franco che mi ha coinvolta molto e mi ha pure fatto spuntare due lacrimoni... a presto e grazie! Sandra

Maria Cristina Leardini | 14/06/14
A sera, Teresa mi saluta e con un gran sorriso mi dice: "Ora vado a casa e dico a mia mamma che dobbiamo allargare l'orto!" Ergo: le buone idee sono contagiose!

Maurizio | 12/06/13 Grazie. Ho letto la didascalia dell'incontro e guardato le foto. È come rivivere la giornata di sabato pomeriggio... indimenticabile, colma di emozioni. Tutto splendido... con un impercettibile profumo di unicità... Un grazie sincero (a tutte le persone dello staff 'immaginario sonoro'), al Sig. Luigi e Sig.ra Cristina per l'impegno e dedicazione a far suscitare stupore in bellezza a tutti i partecipanti all'incontro e "fissare la giornata" affinché nulla vada perso, ma reso visibile al mondo. Per me lo stupore è aprire le porte alle - emozioni - da vivere e condividere con altri non presenti all'evento.

Daniele e Silvia | 12/06/13
Buongiorno a tutte voi belle anime!e GRAZIE! Da sabato sentiamo di essere più ricchi perché portiamo dentro l’essenza delle vostre esperienze. Grazie Luigi e Cristina per aver reso possibile questo, per aver sentito e dato spazio. Tutto molto bello, dalle persone presenti al luogo, dai racconti all’energia generata, tutto sintonizzato sulla bellezza. Una bellezza da degustare. E complimenti per il racconto della giornata fatto sul vostro sito. Un abbraccio

Maria Grazia | 10/06/13
Cari tutti, ho con me la positività che è stata con noi nella condivisione delle nostre esperienze. È stato un pomeriggio di gioia e meraviglia. Grazie a Luigi e Cristina che il "caso" ha voluto collettori di tante energie diverse e complementari. Grazie a tutti!

Gianluca | 10/06/13
Carissimi luigi e cristina. Dobbiamo noi ringraziare voi, senza di voi, non potremmo incontrarci e confrontarci. Tornando a casa sabato sera… ho pensato a tutti noi, che nel nostro piccolo abbiamo fatto "UN CAMBIAMENTO": siamo gente del fare, e questo mi dà ancora più carica… Vi voglio bene!

Graziella e Roberto | 09/06/13
e GRAZIE A VOI che avete reso possibile il tutto.

Gianni e Mariella | 09/06/2013
Un grazie sincero a voi per aver valorizzato la nostra esperienza. Vi auguriamo un gran bene!

Luigi e Cristina | 09/06/13
Carissimi, ieri, grazie a voi, abbiamo condiviso esperienze, visioni, speranze. Vi ringraziamo per la sincerità e la gioia con cui avete partecipato. […]

(senza nome) | 08/06/13
Che possiate continuare a contagiare tanti e tante con le vostre visioni.

Giovanna | 08/06/13
Grazie di aver condiviso la magia di un "seme speciale" legato per sempre a un filo d'oro.

Teresa | 08/06/13
Raccogliamo e teniamo custodite tutte "le perle" per una collana lunga fino al nuovo anno.

(firma non decifrabile) | 08/06/13
L'arte in evoluzione è un nodo della Rete, direi che è uno dei crocevia dove affluiscono a partono tanti altri nodi! Grazie

Daniele Roccoberton | 12/06/12
Ciao, ci ho messo un po' a scrivervi le mie riflessioni sul meeting, io ho bisogno di tempo per capire ed assaporare al meglio il vissuto. Forse perché guarda caso mi è capitato in mano e sto leggendo Rudolf Steiner con il suo "filosofia alla libertà" e scrive di come un essere umano può innalzarsi a capire la relazione con il mondo che lo circonda usando qualsiasi forma d'arte. Penso che sia proprio quello che Immaginario Sonoro vuole fare e quello che ho ottenuto dal meeting è stato riempirmi di arte arte arte nelle sue piu larghe e belle espressioni. Un grande grazie a tutti gli artisti protagonisti ed ai immaginari sonori!!!!

Silvia Casale | 5/06/12br> Grazie grazie grazie ♥ Grazie ancora a Luigi e Cristina per la splendida ospitalità e la professionalità! Grazie a tutti gli amici (già menzionati nelle singole foto) che hanno potuto aderire con il loro entusiasmo! ^_^

Teresa Olivetto | 3/06/12
Io ho partecipato al meeting domenica e per me è stata una bellissima giornata trascorsa, tra l'altro, in un bel posto tranquillo. Le testimonianze sono state molto interessanti e il laboratorio espressivo l'ho vissuto con molto entusiasmo anche perché si è creata la possibilità di dialogare con le altre persone che partecipavano al meeting. Durante l'intera giornata ho percepito una chiara condivisione di intenti, ho percepito che tutti i presenti vorrebbero veramente tradurre il contenuto del manifesto "L'arte per l'Evoluzione" nella realtà. Bellissimo! Grazie ancora!

Eric De Paoli | 3/06/12
È stato molto bello e stimolante scoprire che non sono da solo a fare questo percorso! Mi sono portato a casa molta energia e nuovi amici con cui spero di condividere la strada dell'Arte in futuro. Da rifare!

Davide Bigatello | 1/06/12
Una piccola fiamma che contribuirà a incendiare il futuro. Grazie a tutti

Dario Priante | 31/05/12
Volevo ringraziarvi di cuore per avermi fatto trascorrere una bellissima domenica! Lo spazio della manifestazione è davvero bello e l'idea di questa 2-giorni mi è piaciuta molto. Andare oltre le parole e dare la possibilità ai partecipanti di prendere parte ai diversi laboratori è stata la famosa ciliegina sulla torta! Sono tornato a casa più "ricco" e direi che non è poco. Complimenti ancora per la bella idea!

Giancarlo Benucci | 31/05/12
Sono stato molto contento di aver partecipato al meeting, anche se solo il sabato. È stato interessante e stimolante in molti contenuti esposti. Il lunedì seguente alcune persone del mio gruppo di Biodanza, che erano presenti al vostro evento, hanno espresso con parole cariche di significato la loro contentezza per aver partecipato e aver vissuto tanti momenti preziosi per loro. Idem alcune/i amiche/i che sono venute/i la domenica. Spero vi inviino il loro riscontro...

Franca Calzavara | 30/05/12
...sono passati pochi giorni... e già mi manca... un GRAZIE straordinario a tutti Voi di Immaginario e a quanti sono intervenuti...

Elisa Marini | 30/05/12
Carissimi, ricambio con cuore gratitudine e gioia per quanto ricevuto... sabato pomeriggio è stato un momento di "Vacanza", una "boccata d'aria", un respiro profondo... se non fosse stato per il lavoro... sarei venuta anche domenica. Attendo le foto e i video e, per questo, ancora grazie!

Carola Minincleri | 29/05/12
Grazie di cuore, siete importantissimi.

Linda Securo | 29/05/12
Grazie a voi... Luigi, Cristina e Monica che mi hanno contagiata con il loro entusiasmo e a tutte le persone che hanno condiviso la loro esperienza...

Amedeo Sinico | 29/05/12
Grazie a tutti voi... due giornate intense di ricchezza creativa, le diversità fanno ben sperare. Avanti così.

Michele Zanatta | 28/05/12
...Grazie per aver organizzato la bella esperienza del meeting a Treville.

Paolo Bernardini | 28/05/12
Belle giornate!...

Patrizia Spinetta | 28/05/12
Grazie... Ieri è stata una sferzata di entusiasmo per tutti perché capire di non essere soli in questo momento è di fondamentale importanza.

Milo Bianca | 28/05/12
Grazie... Mi spiace di aver fatto solo una piccolissima capatina... Sarebbe bello avere un piccolo resoconto degli interventi.

Silvia Bonamin | 28/05/12
In questi giorni ho avuto la conferma di cosa sia davvero la ricchezza: ricchezza è spegnere la luce prima di addormentarsi e sentire il proprio cuore battere di emozione...

Simone Perotti | 28/05/12
...Grazie a voi. Bella gente, belle teste, bel pubblico. Andate avanti. Restiamo in collegamento.

Caterina Andolfato | 28/05/12
Grazie... per la bella esperienza :-) Sono stati due giorni sicuramente molti ricchi di nuovi spunti ed energie, torno alla mia routine e allo studio con un sorriso in più!

Maria Carla Prevedello | 28/05/12
Scambiare e donare in modo spontaneo e originale è amare l'arte e coloro che la creano.

Sabina Pesce | 28/05/12
...grazie a voi per la bellissima e costruttiva occasione che mi avete dato, nonchè dell'impegno e l'entusiasmo dell'organizzazione di questo grande evento!

Federico Pistono | 28/05/12
È stato un piacere, anche se ci siamo visti virtualmente ho respirato proprio un bel ambiente :)

Claudio Brunello | 28/05/12
...ho partecipato al vostro meeting solo sabato mattina, è stato interessante e costruttivo, mi dispiace non aver avuto modo di partecipare alla totalità dell'evento. Spero che ci siano altre occasioni per scambiarci opinioni...

Renato Favaro | 28/05/12
Un ringraziamento per l'opportunita, mi e dispiaciuto non aver partecipato sabato...

Gabriella Baron | 28/05/12
Personalmente mi ha portato conferme e sicurezza che intorno a noi ci sono delle realtà molto positive, che aiutano ogni individuo a trovare la linea di minor resistenza personale (come diceva Simone Perotti). Queste manifestazioni vanno maggiormente divulgate, Vi ringrazio molto per tutto il lavoro che avete svolto.

Saverio Tommasi | 28/05/12
Grazie di cuore a te, Luigi, e grazie a tutti/e gli altri/e intervenuti! Un abbraccio sonoro e immaginario.

Simone Perotti | 28/05/12
Grazie agli amici di "Immaginario Sonoro", che ieri a Castelfranco Veneto mi hanno accolto in modo molto bello.

Matteo Segafreddo | 28/05/12
Carissimo Luigi, ti ringrazio moltissimo dell'ospitalità data al Meeting che mirabilmente avete organizzato.

Gabriella | 28/05/12
Desidero ringraziarvi, anche a nome di Lino, per i due giorni di incontri ai quali abbiamo partecipato in modo discontinuo, ma nonostante questo abbiamo ricevuto una impressione molto bella. In particolare mi hanno colpito gli interventi sulla architettura inserita nell'ambiente naturale, l'intervento di Saverio Tommasi, e il commento delle opere pittoriche, alcune delle quali erano veramente artistiche.

Emanuela | 3/05/12
...vi volevo fare gli auguri per il meeting che inizia sabato. Bellissimo il discorso che state portando avanti Arte ed Evoluzione, credo davvero che ogni forma di arte ci aiuta a crescere, a capirci e a capire meglio gli altri, ed infine ma non ultimo ad avvicinarci a qualcosa di più grande di noi o come diceva papà al Divino.

Sabrina Covi | 3/05/12
...f e l i c e di e s s e r c i..